
Tataouine il Paese degli Ksur
La regione, che circonda la cittadina di Tataouine, fu abitata sin da
epoche preistoriche, da una popolazione che viveva di caccia e di riti
pagani che gli archeologi hanno definito civiltà neolitica Capsiana,
della quale vi sono numerose testimonianze riscontrabili attraverso il
ritrovamento di utensili e pitture rupestri in tutto il territorio. I
romani,nelle loro mire espansionistiche, giunsero sino a questi luoghi
dove tracciarono il loro limes tagliando in due il territorio tra il
deserto di sabbia e la stepposa pianura della Jeffara dove la
morfologia evidenzia il massiccio della catena del Dahar. Su
questa linea si
Ksar Tounket a 15 Km. da Tataouine
trovano tutt’oggi rovine di roccaforti, torri, muri e fossati. Questa linea divideva le terre conosciute, in cui il potere romano imponeva leggi e imposte, e le terre sconosciute in cui vivevano, secondo il pensiero degli invasori, nomadi bellicosi e tribù selvagge che si erano rifiutate di essere inglobate e quindi considerate pericolose, descritti sulle antiche carte dell’impero con la definizione di “Numidi” e il loro territorio “Numidia”cioè terra dei nomadi. I romani chiamarono le genti autoctone della Ifrykia (l’odierna Tunisia) “Masili” una latinizzazione del termine “Imazighen”. Come tutti i popoli, che si trovavano fuori dall’influenza diretta dell’impero vennero chiamati anche barbari, termine questo che si modificò di una sola vocale e divenne Berberi e Berberia fu chiamata la terra in cui essi vivevano. I Berberi sono considerati dagli antropologi occidentali gli abitanti autoctoni dell’Africa del nord, definiti uomini bianchi di tipo mediterraneo. Mentre da alcuni studiosi arabo-berberi, sono stimati provenienti dallo Yemen e dall’Iraq (Ibn Kaldun). Un tempo erano pagani ed animisti, ma, nel periodo seguente all’Imperatore Costantino e a causa di imposizioni restrittive, si fecero in gran numero cristiani per non essere costretti al pagamento di imposte supplementari. Il sud Tunisino è caratterizzato da due sezioni morfologicamente ben differenziate, una parte ovest che definiamo regione degli chott (depressioni salate), dove la presenza di una numerosa costellazione di oasi forma la corona verde attorno alla grande depressione del Jerid e una seconda porzione che si specifica nelle regioni del sud-est, cioè quella parte di territorio tunisino che comprende i monti Dahar (dorsale), la pianura stepposa della Jeffara che giunge al confine libico della Tripolitania sino ai monti di Dehibat e all’estremo sud nelle regioni dell’’erg Abiod (sabbie bianche), sulla estremità del cuneo che si incastra tra la Libia e l’Algeria sino al piccolo centro militare di Borji el Kadra ( forte della verdura). Questa è la regione degli ksur, di cui Tataouine è il centro, culturale ed amministrativo. La regione è costituita da monti e steppe aride, impressionanti valloni e fenditure, (widyan) che solcano profondi le montagne brulle, nude e riarse. Il sud est Tunisia è il paese degli Imazighen (berberi), chiamati dalla gente dell’ovest Jebelia (montanari), il paese in cui possiamo affermare che si è svolta la maggior parte della storia dell’intero sud, dove le grandi tribù berbere e arabe si sono confederate (Wergamma) ed arroccate sin dai tempi remoti sui monti della regione scavando lungo le scoscese pareti, grotte, cunicoli e costruendo castelli di fango, gli ksur. In questi luoghi, a causa dell’aridità, la vita è estremamente dura, per questo siamo persuasi che la solidarietà e i valori umani di moralità e ospitalità sono più marcati che altrove. Oggigiorno Tataouine è il centro che diventa logico, per un viaggiatore porre come riferimento geografico da cui partire per le escursioni nella regione. Nella cittadina, vi sono tutte le strutture necessarie ( alberghi, locande), uffici amministrativi (Governatorato e Sindacato d’Iniziativa) ed Enti Culturali (Musee de la Memoire de la Terre) da cui ottenere il supporto logistico anche per importanti spedizioni.
Foum Tataouine
Tataouine è una cittadina recente, la cui nascita risale al 1882,
fondata dall’insediamento militare francese (VI Brigata) del Generale
Philebert che ne fece un avamposto nel deserto. Il nome della località
sembra derivare dall’esistenza di due sorgenti (Tata ‘ain),
anzi il nome completo ancora leggibile su qualche carta geografica
particolareggiata è Fum Tataouine, ovvero: la bocca delle
sorgente. Un’altra ipotesi accreditata è che Titawen può
essere il plurale di tît che il lingua berbera significa
sorgente, quindi le sorgenti. Questo luogo risulta, nell’immaginario
occidentale, ma soprattutto francese, un luogo di disperazione, la
fine del mondo civile, poiché è qui che l’Armata d’Africa aveva
istallato un bagno penale, dove i condannati erano forzati a spaccare
le pietre in condizioni limite alla
La piazza del mercato di Tataouine al principio del secolo scorso
sopravvivenza. La morte, per sofferenza, a causa del caldo e della sete erano quotidiane e ancora oggi le tracce di questo insediamento si trovano sotto il monte ad ovest della cittadina, dove si erge una altissima antenna visibile da molto lontano. Tuttora, nel ventre della montagna, esistono lunghissimi cunicoli che formano passaggi labirintici scavati dai prigionieri nel secolo scorso che secondo i racconti degli anziani del luogo morivano come topi nelle caverne del monte. Oggi la cittadina è abitata da circa 40.000 persone appartenenti a differenti etnie e tribù.
Avvenimenti e fondazioni importanti avvenuti nell’ultimo secolo che hanno segnato la storia di Tataouine
• 1882: Invasione ed insediamento dei corpi militari francesi comandati dal Generale Philebert.
• 1892: istallazione del suk, i mercanti provenivano da Gabes e da Djerba a portare materiali d’uso agli agricoltori e nomadi della zona. Si racconta di prezzi alti e forte speculazione soprattutto da parte di ebrei nella vendita di bigiotterie e corredi destinati ai matrimoni.
• 1898: insediamento di un tribunale (mahatma)
• 1898: costruzione della prima moschea
• 1913: il primo ufficio postale
• 1914: realizzazione di un infermeria e di un dispensario sanitario.
• 1916: una scuola primaria destinata ai figli dei militari francesi , gli abitanti continuavano a frequentare la scuola coranica.
Nello stesso anno la costruzione di una chiesa posta di lato all’ufficio des affaires indigènes. Goliardicamente definita dai francesi: notre dame de la prostitution.
Legionari a Tataouine
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