La confederazione delle tribù wergamma del sud est Tunisia

Molti sono i racconti che si ritrovano nella oralità popolare e pochi sono i documenti reali sui quali è possibile realizzare un documento storico di effettivo valore. L’influenza delle dinastie almoravide ed almohaide su tutto il sud Tunisia diede inizio a nuovi e differenti modi di intendere l’Islam. La “pietas popolare”, influenzata da nuovi rigorismi religiosi e da nuove concezioni teologiche, si combinò con il messaggio spirituale dei nuovi missionari marabutti e l’idea di pace e di convivenza pacifica tra le tribù arabe e berbere si diffuse. Una concezione rivoluzionaria per quell’epoca, contrassegnata da vassallaggi, razzie e da una pesante anarchia tipica delle regioni del Sahara. L’inizio di questa rivoluzione politica deriva da una sorta di “rinnovamento islamico”, che la popolazione berbera e araba assimilano dalle nuove concezioni religiose portate dai marabutti della Seguia el Hamra.  Il personaggio chiave, giunge con sei compagni dal lontano Maghreb (occidente), ha il nome di Mussa Ben ‘Abdellah, la tribù Hamdun (l’odierna Ghomrassen) è il luogo iniziale della divulgazione delle nuove idee. I berberi Hamdun troveranno nel nuovo insegnamento religioso un ideale politico e sociale capace di nuova coesione e convivenza. La nuova concezione appariva certamente come una conquista di civiltà sociale di fondamentale importanza per la vita pacifica. Ben presto tutte le tribù vicine si trovarono in accordo nello stipulare un contratto di fratellanza e di protezione reciproca, sotto la baraka del nuovo messaggio. Tutto questo favorì con energia ancora maggiore la diffusione dell’islam e l’arabizzazione di tutto il sud Tunisia. I gruppi, distribuiti tra il versante est del jebel Demmer, la pianura della Jeffara, sino alle rive del mediterraneo ed il jebel Nefusa, si accordarono per la formazione di una unione a profitto di una maggior forza politica.  Le tribù sono i Touazin di Ben Garden, gli Abbassa di Bir Lahmar, i Taruna della Libia, gli Haoaya di Medenine, gli Ouderna e gli Jlidet di Tataouine , gli Khsour del Jebel. Essi sono sparsi in un vasto territorio dal perimetro di alcune centinaia di chilometri che oggi comprende tutta la regione desertica del sud-est tunisino e una porzione di Jeffara libica. Tutti insieme fondarono la confederazione Wergamma. La confederazione Wuergamma, nata sotto lo spirito di protezione di Sidi Bujlida ha avuto un decorso storico unico in tutta la Tunisia che caratterizzò la formazione di una entità sociale molto vicina alla costituzione di uno Stato.

Lo spirito di coesione della tribù e le sue componenti

 ‘Aila (La famiglia):  formazione basilare cellula di base che compone l’organizzazione sociale. La famiglia è intesa allargata fino ai diretti discendenti maschi, alle loro mogli e figli, sui quali il patriarca esercita il suo ascendente come un diritto-dovere fino alla morte. Il primogenito maschio gli succederà sino a che l’evolversi delle discendenze consentiranno ai fratelli del primogenito di divenire essi stessi patriarchi della loro ‘aila (famiglia), le donne inserite nella famiglia con il matrimonio, i bambini maschi o femmine anche appartenenti ad altre tribù che sono accolti per amore caritatevole e dovere sociale dentro la tribù, appartengono alla famiglia con i medesimi diritti dei consanguinei e trovano come gli altri la protezione del gruppo.

Lahma:  insieme di famiglie strettamente imparentate tra loro, i cui maschi sono consanguinei

arš: frazione di tribù, sono i ceppi che si riferiscono al primo discendente consanguineo maschio del capostipite. Gli ‘arš sono una porzione di tribù composta da l’insieme dei lahma (clan) e ‘aila ( famiglie)

Cabila ( tribù): è l’insieme di tutti i componenti descritti precedentemente che costituiscono una entità autonoma e coesa ad un capostipite di cui è il riferimento spirituale. Le doti, la storia, il mito che si è avviluppato attorno a lui diviene metodo proposto a tutti gli elementi della tribù. L’esempio mitizzato che forma lo spirito di fondo dell’intero gruppo.

 Il Capostipite: è colui che ha dato origine alla tribù, un personaggio che può essere mitico mitizzato o reale. Le sue caratteristiche, la sua vita e le sue opere influenzano anche dopo secoli le connotazioni del gruppo. Molti capostipiti sono di origine marabutica, oppure condottieri in imprese di conquista, altri hanno posto attenzione alla cultura e alla poesia. Queste sono in generale le caratteristiche basilari che si differenziano e si riflettono su ogni tribù e suo componente formando una sorta di codice etico che accompagnerà il gruppo nel corso della sua storia.

La confederazione delle Tribù: le necessità storiche e politiche hanno a volte costituito la necessità di unire in confederazione differenti tribù che avevano motivazioni unitarie nei confronti di poteri più forti con cui dovevano rapportarsi. Lo scopo era generalmente indirizzato ad ottenere attraverso l’unione maggior forza contrattuale e porre i propri rappresentanti nei livelli politici più alti per salvaguardare gli interessi sociali ed economici di un vasto territorio. Nel sud est della Tunisia la confederazione Wergamma è l’esempio storico più importante di un numeroso gruppo di tribù che per il potere acquisito in confederazione fu vicino a costituirsi come stato.

Marino Alberto Zecchini