IL DESERTO DEL SAHARA

Il Territorio e la Natura

Il deserto del Sahara, per le sue caratteristiche ambientali, naturali ed etniche, costituisce un comune denominatore per tutti gli stati nord Africani. All'interno di questa grande area geografica, comunemente definita "Africa Bianca" esistono, come insegnano i geografi arabi, alcune differenze umane ed ambientali che la suddividono a sua volta in tre aree territoriali: il grande "Maghreb" (occidente), che comprende le nazioni di Libia, Tunisia, Algeria ,Marocco e Mauritania, la "Sciarghia" (oriente), cioè l'Egitto, il Sudan, e l'Eritrea, il "Sahel" (in arabo significa letteralmente "il litorale), ovvero la riva del deserto (mare di sabbia), che comprende il Mali, il Niger ed il Ciad. Lo studio dell'attuale conformazione fisica del territorio sahariano passa inevitabilmente attraverso l'insieme dei processi geologici e climatici che hanno originato le meravigliose morfologie attraverso cui esso si manifesta. E' ben noto che il Sahara é un deserto "giovane", intendendo che le cause della desertificazione attuale sono da ricercarsi in un arco di tempo che non supera i 6000 -10000 anni. Prima di quest'odierno "periodo arido", infatti l'assetto orografico e idrogeologico del nord-Africa era assai diverso da quello attuale e si esprimeva eminentemente con copiosità d'acqua sia sui rilievi montuosi che nelle pianure. La disponibilità idrica, soprattutto d'origine pluviale, aveva dato origine ad una rete di fiumi che si dipanava dai massicci montuosi centrali e da quelli del nord verso le zone interne del Sahara, creando grandi laghi chiusi, privi di sbocchi in direzione del mare. Il quadro naturale era dunque rappresentato da un mondo vegetale ed animale oggi non più presente: boschi, foreste, fiumi, laghi, e la relativa fauna: ippopotami, coccodrilli, pesci, uccelli, giraffe, leoni e quanti altri animali e piante che, per l'avanzare della desertificazione, sono stati costretti a spostarsi sempre più verso sud. Graffiti e pitture rupestri ritrovati nelle zone centrali del Sahara (Tassilli Nayer, Hoggar, etc), testimoniano la vita umana durante il periodo definito "umido" che succedeva ad un ciclo d'alternanza tra aridità e umidità.Il processo d'inaridimento e di desertificazione progressiva, che si é successivamente innescato, vede le sue cause non già in un solo fattore ma in una serie d'ipotesi alcune delle quali non hanno tuttora avuto una valida conferma. In ogni caso sono da considerare:

1.cause cosmiche. Leggeri spostamenti dell'asse terrestre e i conseguenti mutamenti atmosferici, avrebbero contribuito a rendere suscettibile alla desertificazione il territorio nord-africano.

2. cause meteorologiche. L'esistenza di "celle anticicloniche" non permetterebbe la formazione di addensamenti nuvolosi nel cielo sahariano, per cui il forte irraggiamento solare e le alte temperature diurne, l'abbassamento repentino notturno della temperatura a volte sino al gelo innescherebbero un sistema di eventi di cui il principale è lo sgretolamento delle rocce, responsabili del processo di inaridimento. La scarsità di rilievi montuosi e di altri ostacoli naturali (ad esempio alta vegetazione) consente la circolazione di venti violenti, producendo il logorio dei minerali per l'azione meccanica e abrasiva della sabbia sollevata dal vento.

3. cause antropiche. Anche l'uomo ha di sicuro contribuito al processo di desertificazione. Il primo motivo é da ricercarsi nel quotidiano spoglio nelle zone adiacenti i centri abitati, del manto arbustivo per raccogliere legna da ardere. Il secondo vede le sue cause nella conduzione di una pastorizia non più transumante, che depaupera l'ambiente dei già scarsi attributi vegetali, senza ciclicizzare lo sfruttamento dei pascoli naturali. In altre parole, il processo di sedentarizzazione dei nomadi, innescato in questi ultimi decenni, ha contribuito sensibilmente a desertificare il territorio perché lo sfruttamento delle risorse di un luogo non é più intervallato dalle necessarie pause di recupero.

ALCUNE DELLE PIU IMPORTANTI  MORFOLOGIE DEL TERRITORIO SAHARIANO

          

               'erg  (deserto di sabbia)                                                 oasi con sorgente ('ain)

               

          Chott (deserti di sale o depressione)                                    Jebel (Massiccio montuoso)